LA QUALITÀ DEI VINI ITALIANI NELLE FIERE CINESI. CANTINE MONFORT A “CIADE 2009″

pubblicato da: admin in Cantine Monfort, Cina, Cultura del vino, Enoturismo, Partner, index, riflessioni — 29 July, 2009 @ 2:45 pm

Lorenzo Simoni in CinaDopo aver partecipato a Ciade 2009” la fiera enogastronomica di Pechino, Lorenzo Simoni ci propone un’interessante riflessione sul valore che la qualità dei vini occidentali assume in Cina, all’interno di un contesto dibattuto tra la velocità di sviluppo dei suoi commerci ed il lento processo di adattamento culturale della sua stessa popolazione profondamente ancorata alle proprie abitudini.

“E’ da oramai più di venti anni che
Cantine Monfort partecipa al Vinitaly ed alle altre fiere o workshop organizzate da enti locali, dall’ICE o dalla Camera di Commercio  sia in Italia che all’estero. In una di queste, e più precisamente negli Stati Uniti, ho avuto il piacere di conoscere una persona che dopo alcuni anni ci ha ricontattati per immettere i vini delle Cantine Monfort sul mercato cinese. Fu così che ebbe inizio ‘l’avventura cinese’ che, nei primi giorni di luglio mi ha portato in Cina, in compagnia di mia figlia Chiara.

Prima di partire, l’idea che mi ero fatto di Pechino, era di una città caotica, inquinata e disordinata, pensieri che però non hanno trovato corrispondenza nella realtà dei fatti.
Fin dal primo impatto, ottenuto ovviamente nel contesto aeroportuale, abbiamo
Chiara Simoni in Cinapercepito un ambiente imponente ma ordinato, molto lineare e semplice. Le ampie e ben curate strade ed il cuore della capitale soffrono, come tutte le grandi metropoli, di una certa congestione ma, tutto sommato l’impressione che se ne ricava non è tanto diversa da quella vissuta nelle grandi città italiane o americane che fino ad ora ho visitato. Costruzioni nuove, enormi, alti grattaceli in stile americano accostati ad altri più tipicamente orientaleggianti, danno certamente l’idea di una città imponente, ma la compresenza di influssi diversi crea un’atmosfera ed un’identificazione propria. Un’atmosfera che avrei desiderato poter visitare più nel dettaglio, ma purtroppo, avendo il viaggio uno scopo prettamente commerciale, abbiamo dovuto accontentarci di poche ore da turisti per concentraci invece sull’evento fieristico.

Il giorno dopo il nostro arrivo è cominciata la fiera Ciade 2009” (China Int’l Alcoholic Drinks Expo). Cantine Monfort si trovava collocata in uno stand collettivo assieme ad altri produttori italiani. Predominanti gli importatori australiani e cinesi molte però anche le aziende di vecchia generazione avviate in Cina da qualche occidentale, (soprattutto francese).

L’idea che mi sono fatto nel corso della fiera è che il consumo e l’interesse per i vini occidentali sia dettato da due parallele tendenze. Da un lato, l’esplosione del sistema economico cinese si è amalgamato alle dinamiche commerciali occidentali avviando intensi scambi commerciali che ne ricalcano i gusti e le preferenze di consumo.  Seguendo questo processo la Cina propone oggi standard turistico – commerciali di stampo occidentale e pertanto, alberghi, ristoranti ed prodotti enogastronomici per motivi di business si adattano al gusto, allo stile e ai grandi marchi occidentale.

Altra cosa è invece il vero consumo cinese: quello che avviene nelle case e nei ristoranti di medio livello frequentati quasi esclusivamente dagli stessi Cinesi. Mentre nel primo contesto sono già arrivati i grandi marchi italiani e francesi (che il business-man cinese riconosce e cerca nella carta dei vini), nella Cina meno commerciale questo tipo di conoscenze e richiesta deve ancora partire. Ecco quindi che, la maggior parte delle persone che si sono fermate al nostro stand chiedevano il vino rosso con il colore più scuro e con il prezzo più basso. Quando poi assaggiavano i nostri prodotti rimanevano molto entusiasti della qualità e a quel punto, l’unica cosa che li deteneva dall’acquisto era proprio il prezzo della bottiglia.

Per nostra fortuna non tutti assumevano questo atteggiamento: abbiamo infatti raccolto diversi nominativi con i quali tenerci in contatto per il proseguo della trattativa. Altro aspetto importante che val la pena sottolineare e di cui avevo già sentito parlare alcuni colleghi: i Cinesi sono molto cauti e lenti nelle trattative commerciali e pertanto bisogna avere molta pazienza. Cantine Monfort si adegua a questo standard con piacere visto soprattutto l’entusiasmo ed il grande interesse dimostrato per i nostri vini rossi – dal Teroldego al Pinot Nero – ed anche per i bianchi, Pinot Grigio e Traminer Aromatico.

Mi auguro di poter tornare a trasmettere le peculiarità dei nostri vini ad un mercato che, come in tutti i sistemi in crescita, è particolarmente attento alla ricerca di nuovi e gratificanti vini…nella speranza però, di avere anche più tempo da dedicare alla visita turistica”.

Lorenzo Simoni

Per maggiori informazioni:
Cantine Monfort
Lavis (TN)
tel.: +39 0461 246353
info@cantinemonfort.it
www.cantinemonfort.it

1 commento
Lascia un commento »

  1. Bello questo racconto! Mi piace sia come racconta l’esperienza del signore che la riflessione finale sul consumo di vino. Sono pienamente d’accordo su quanto detto: è giusto esportare il nostro vino in contesti in cui non si è ancora abituati ai prodotti enologici taliani ma è anche doveroso riconsocere che non sempre la qualità di una nazione deve essere ugualmente riconosciuta da un’altra. Fatico infatti a pensare che un ottimo sake possa per esempio arrivare ad imporsi sul mercato dell’acqua minerale o del vino in Italia…non c’è esportazione che tenga contro le abitudini di un popolo.

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word