Archive for November, 2005

La grande spumantistica italiana non abbia timori!

Friday, November 25th, 2005

Bere Spumante 2006"Dobbiamo smettere di avere questa sudditanza psicologica nei confronti dello spumante francese proveniente dalla Champagne", afferma Francesco D’Agostino curatore di Bere Spumante, la guida dell’editrice "Cucina e Vini" di cui è stata presentata la quarta edizione. "Le nostre bollicine a parità di categoria costano molto ma molto meno, dalle bottiglie premiate più costose agli spumanti più semplici. Dobbiamo tentare di scrollarci di dosso certi luoghi comuni e lasciarsi andare nello straordinario mondo delle bollicine sottili italiane, pasteggiando a spumante".

La regione leader nel numero di presenze in guida è il Veneto con 155 vini, ma è il Trentino che con 39 etichette fa registrare il maggior incremento percentuale (quasi il 40%): non solo batoste, quindi, dalle guide, per il Trentino!..

Insieme a Bere Spumante 2006, Cucina e Vini ha presentato anche Bere dolce 2006, la guida dedicata al vino dolce italiano.

Trentino Grappa in Mostra

Wednesday, November 23rd, 2005

Rispetto alla produzione nazionale di grappa (45 milioni di bottiglie da 0,7 l), il Trentino ne produce l´8% (3,2 milioni), vantando però il maggior numero di piccole imprese che lavorano sul territorio: sono infatti più di trenta le distillerie in provincia di Trento, di cui 29 associate all´Istituto di Tutela Grappa (dati da l’Adige del 17/11/2005).
Alla valorizzazione della grappa trentina è dedicato l’evento Trentino Grappa in Mostra, che avrà luogo nelle pregevoli sale di Palazzo Roccabruna a Trento dal 24 al 27 novembre prossimi. L’iniziativa è dedicata ad esperti, appassionati e curiosi, ed offre un percorso articolato tra gusto, "gioco" e cultura del territorio:

  • degustazioni dei piatti tipici della cucina trentina preparati dagli chef del Club di Prodotto Osteria Tipica Trentina;
  • il Gioco dei Sensi organizzato in collaborazione con il Centro Studi e Formazione Assaggiatori di Brescia: un percorso dove mettere alla prova le proprie capacità sensoriali, per riconoscere gli aromi ed imparare quale vitigno trentino fa capo ad un determinato aroma, e giocare anche con tatto e gusto;
  • la mostra “Grappa, acqua di vita”, realizzata dall’Istituto Agrario di San Michele all’Adige in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina (già dal 17 novembre);
    il convegno “Tradizione, territorio, tecnologia: tre valori per comunicare la grappa”, secondo convegno del Master in Scienze della grappa (25 novembre ad ore 09.00 in Via Calepina presso la sede centrale della Camera di Commercio di Trento).

Concludiamo con una domanda-riflessione: la grappa è un prodotto di nicchia, o un prodotto ancora poco conosciuto?..

Ma il vino è una droga?

Sunday, November 13th, 2005

Con questo titolo il 3 ottobre scorso si è tenuto un convegno presso la Comunità di S. Patrignano nell’ambito della rassegna “Squisito!” organizzata dalla stessa Comunità.
Nella sua duplice veste di Comunità impegnata nella lotta contro la dipendenza dalle droghe e di produttore enologico, S. Patrignano ha da tempo affrontato esplicitamente la questione: già dal 2004 le bottiglie di vino di S. Patrignano riportano un’etichetta con l’avvertenza: “Il vino è piacere e salute. Bevi con sobrietà”; un’iniziativa che ha ottenuto fino ad oggi l’adesione del consorzio Convito di Romagna e di Associazione Italiana Sommelier, Slow Food, Gambero Rosso e Veronelli, oltre a quella di altri produttori, ed è già operativa sulle bottiglie dell’Amarone Villa Borghetti delle Cantine Pasqua.
Proprio questa iniziativa è stata particolarmente sottolineata dal ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno; riportiamo di seguito alcuni stralci dal suo intervento, estratti dal comunicato stampa di S. Patrignano:

“La trovo assolutamente centrata, perché non dice ‘attenti, il vino è pericoloso’, ma parte da un messaggio positivo, suggerendo poi di farne un uso moderato, intelligente, responsabile. Bisogna infatti distinguere tra le sostanze che hanno il solo scopo di alterare la persona e quelle che vengono utilizzate a tale distorto scopo da soggetti con problemi di personalità. Il vino, nell’ambito di questa distinzione, va assolutamente assolto. [...]
Tutto l’alimentare richiede intelligenza, sensibilità, riflessione, anche quando facciamo la spesa o scegliamo cosa mangiare, teniamo conto di cosa ci piace, di cosa ci fa bene, del rapporto con il territorio.
Il messaggio di un uso moderato e consapevole non deve però essere lanciato in modo moralistico, ma deve essere positivo, deve fare riferimento a valori, rafforzare le motivazioni piacevoli, altrimenti il proibire di per sé non ha efficacia.”

Sempre dal comunicato di S. Patrignano:

“Il responsabile della Comunità di San Patrignano [Andrea Muccioli] ha, nel suo intervento, sottolineato la stessa necessità di veicolare messaggi di responsabilità ma in positivo, con una affermazione in apparenza sorprendente: “Quando chiedete a un eroinomane perché si è fatto per tanto tempo, vi darà la stessa risposta che vi darei io se mi chiedeste perché bevo il vino: perché mi piace. Non ci devono interessare le sostanze di cui si diventa dipendenti, ma la ragione per la quale la persona le va a cercare. Ieri sera ho bevuto vino, con piacere, ma alzandomi dal tavolo sobrio proprio perché voglio che resti un piacere”.
La proibizione in sé non ha senso, perché “tutto può diventare fonte di dipendenza, il sesso oppure il gioco, che però sono cose bellissime. L’insegnamento che noi cerchiamo di trasmettere ai nostri ragazzi, perciò, non è quello di non avvicinarsi ai piaceri, avendone paura, ma al contrario di non usare nessun piacere per uscire da sé, nella consapevolezza che quello che abbiamo può bastare a renderci felici”.