Archive for December, 2009

VENDEMMIATO L’EISWEIN IN AUSTRIA
Il gelo fa bene ai Passiti del Burgenland

Tuesday, December 22nd, 2009

Fonte: Vini dell'Austria websiteIl freddo polare arrivato dalla Russia, oltre a numerosi disagi, ha prodotto effetti benefici per l’Eiswein di Franz Heiss.

Nella Regione austriaca del Burgenland, al confine con l’Ungheria, nella notte tra il 19 al 20 dicembre la temperatura si è abbassata a – 9° C dando così inizio al tanto desiderato momento della vendemmia delle uve ghiacciate. I produttori del consorzio Wein Burgenland, Franz Heiss di Illmitz, Elfenhof di Rust, H&C Nittnaus di Gols, Alfred Fischer di Stöttera e Manfred Weiss di Apetlon si sono quindi preparati con entusiasmo per andare in vigna alle 3 di notte.

La vendemmia è solitamente legata ai caldi colori dell’autunno: il rosso, il giallo e l’arancione. Per l’Eiswein invece, la sinfonia cromatica cede il passo al buio assoluto, un’oscurità solo debolmente illuminata dai fari dei trattori e delle auto che aspettano in fondo ai filari.

184E’ quindi il freddo tanto atteso a dare inizio ai lavori: a -9°C, gli acini, meticolosamente curati durante l’anno, iniziano a gelare dal loro interno creando non un blocco di ghiaccio omogeneo, ma una granita finissima il cui raffinato sapore persiste anche nel prodotto finale.
Quando gli acini sono quindi gelati al punto giusto, ha inizio la vendemmia che si compie di notte proprio per garantire il mantenimento delle temperature e per permettere una soffice pressatura nelle prime ore dell’alba.

Quest’anno la temperatura si è abbassata quasi troppo”, afferma Franz Heiss di Illmitz. “i – 9°C hanno sì permesso una maggiore concentrazione del mosto che ha raggiunto i 34° babo, ma la condizione ideale sarebbe data dai – 7°C che permettono di ottenere vini leggermente più fini e variegati nella loro aromaticità. Il 2009 rappresenta comunque un’annata fortunata visto che l’attuale gelata è stata preceduta da un autunno caldo e secco che ha ridotto la formazione della botrite. Questo connubio di fattori crea infatti una condizione favorevole per l’Eiswein che deve distinguersi dal BA e TBA per una maggiore eleganza”.

In Austria dove non è permesso gelare l’uva nelle celle frigorifere l’Eiswein viene quindi vissuto come un regalo della natura; un regalo che non viene concesso in tutte le annate. Per questo motivo i produttori sono “obbligati” ad accettare le condizioni meteorologiche e a realizzare un vino che rispetti e rispecchi i ritmi della natura.

Chi volesse conoscere l’Eiswein di Franz Heiss è invitato a partecipare alla manifestazione “Gusto in Scena che avrà luogo a Venezia dall’1 al 3 marzo 2010. All’evento saranno presenti altri 14 produttori di Vini dell’Austria per presentare una gamma completa di vini bianchi, rossi e dolci.

Per maggiori informazioni:
Vini dell’Austria
Cultura da Assaporare

Christian Bauer
Via Agadir 8a
I-20097 San Donato Mil. (MI)
Tel. +39 347 7924413
cb_com@tiscali.it

CANTINE MONFORT
LE VALUTAZIONI DELLE GUIDE 2010

Tuesday, December 22nd, 2009

monfort

Verso la fine dell’anno le aziende vitivinicole aspettano con trepidazione la pubblicazione delle migliori guide di settore che, con le loro indicazioni, classificano i vini italiani incidendo sulle scelte di consumo del Paese.

Da questo clima da “pagella di fine anno”, le Cantine Monfort escono con un giudizio molto soddisfacente che ricorderà la qualità dei suoi prodotti per tutto il 2010.

Tra le guide che contemplano i vini di Cantine Monfort ricordiamo: Luca Maroni – Annuario dei Migliori Vini Italiani 2010, Duemilavini 2010, L’Espresso 2010, Veronelli 2010 e Gambero Rosso 2010.

I prodotti che ritroviamo giudicati e premiati dalle suddette guide sono, su tutti: il Trentino Pinot Nero Doc Maso Cantanghel, il TrentoDoc Brut, lo Chardonnay e il Blanc de Sers CasataMonfort.
Particolare motivo d’orgoglio è dato dal Sauvignon Vigna Piccola IGT ed il Trentino Traminer Aromatico Vigna Caselle Doc Maso Cantanghel i quali, alla loro prima produzione in assoluto, hanno raccolto il giudizio più che positivo degli esperti che ne hanno riconosciuto l’alta qualità. Ed è proprio questa qualità che, a seconda della guida, viene certificata attraverso valutazioni numeriche, grappoli, stelle o bicchieri il cui numero è direttamente proporzionale alla bontà del prodotto (clicca qui per vedere le valutazioni che i vini prodotti dalla famiglia Simoni a Civezzano e a Lavis hanno ricevuto dalle diverse guide).

Non solo della qualità dei vini, ma anche della particolare attività culturale che l’azienda persegue si parla nella guida Gambero Rosso 2010 la quale descrive il lavoro di Cantine Monfort nel seguente modo:

I Simoni, titolari di questa solida azienda agricola, hanno probabilmente il dono dell’ubiquità vitivinicola nel senso che riescono ad essere contemporaneamente sia a Lavis che a Maso Cantanghel al Forte di Civezzano. Due sedi, medesima filosofia produttiva, anche se nell’austero baluardo bellico tra Trento e la Valsugana si sperimentano nuove tecniche di cantina, e si affinano i loro vini più prestigiosi. Mentre nei vigneti recuperano antiche varietà di viti, decisamente a rischio d’estinzione, per microvinificazioni, a suggello del loro impegno per difendere la biodiversità.

Vasta la loro gamma enologica. Con uno spumante Trento ‘05 subito in netta evidenza, bella vitalità, grande coinvolgimento aromatico e una giusta persistenza. Sempre convincente pure il tradizionale Chardonnay, dai netti sentori di mela e dal sapore sapido e persistente. Curioso quanto interessante il Blanc de Sers ‘07, tanti vitigni nostrani, per un vino dal sapore antico. Affidabili gli altri vini bianchi, sempre valido il Pinot Nero del Maso Cantanghel, un vero classico, quest’anno di scena con al versione ‘06“.


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Per maggiori informazioni:

Cantine Monfort
Lavis (TN)
tel.: +39 0461 246353
info@cantinemonfort.it
www.cantinemonfort.it

COOK IT RAW
22-24 gennaio

Monday, December 21st, 2009

cookitrawCook it Raw (cuocilo crudo) è un evento ideato e organizzato da Alessandro Porcelli di Nordic Gourmet Tour, in collaborazione con Andrea Petrini e Carla Capalbo. Nella prima edizione, svoltasi a Copenhagen nel 2009, 11 chef di fama mondiale si sono incontrati per esprimere un nuovo concetto di cucina legato alla natura e sperimentare tecniche a impatto energetico zero.

In un’epoca in cui la cucina, riflesso fedele della società che la nutre, perde sogni, radici e doveri di un tempo, « Cook it Raw » si propone di ricercare dei nuovi e reconditi legami attraverso culture e paesi. Dopo il clamoroso successo internazionale del primo atto, per la sua seconda edizione l’evento affina la sua dialettica (mantenendo il concetto iniziale), portando la riflessione sul Raw -intenso nella doppia accezione di “crudo” ma anche di “selvaggio” – nel Collio e nella Laguna di Grado. Venerdì 22 gennaio 2010, presso la sede Electrolux Professional (via Segaluzza 30, Pordenone) si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Alla conferenza stampa parteciperanno gli chef Renè Redzepi (Noma, Copenhagen), Claude Bosi (Hibiscus, Londra), Daniel Patterson (Cöi, San Francisco), che oltre a raccontare il loro concetto di “Raw” ne daranno una dimostrazione pratica in cucina.

I PICAI DEL RECIOTO DI GAMBELLARA
Vendemmia 2009

Monday, December 14th, 2009

reciotoTutti i produttori del Recioto di Gambellara si danno appuntamento per la prima spremitura pubblica del celebre vino vicentino. A Montebello Vicentino il prossimo 10 gennaio dalle 15.00 si potranno vedere scendere da un antico torchio di legno le prime gocce della nuova annata di questo vino passito, che ha una lunga tradizione in terra vicentina.

Orari e programma:
- Ore 10,15 – Palazzo del Municipio – sala Consiglio: Conferenza stampa con presentazione della manifestazione

- Ore 11,00 – Cantina Dal Maso: Convegno “Il Vin Santo di Gambellara fra tradizione e innovazione ” – seguirà degustazione di Vin Santo

- Ore 12,30 – Pranzo tipico a cura del gruppo ristoratori della Strada del Recioto

- Ore 15,00 – Spremitura pubblica dei Primi “Picai” di Garganega per la produzione del Recioto di Gambellara D.O.C.G. Vendemmia 2009”

Per informazioni:
Davide Cocco
Tel: 392-9286448
E-mail: davide@studiocru.it

ECCO PERCHE’ CONVIENE
BERE SPUMANTE ITALIANO
Intervista audio ad A. Brizi e F.D’Agostino

Sunday, December 13th, 2009

sparkleOttava edizione per la guida Sparkle Bere Spumante 2010 edita da Cucina&Vini che per il secondo anno consecutivo ha scelto Milano e la centralissima location di Palazzo Mezzanotte per presentarsi al grande pubblico.

In occasione dell’evento, Andrea Bianchi ha intervistato i responsabili dell’iniziativa, Alessandro Brizi e Francesco D’Agostino, e ha chiesto loro di approfondire alcuni importanti aspetti che hanno a che vedere con il mercato degli spumanti secchi made in Italy.
Nel corso delle due audio-interviste si parla quindi della qualità delle aziende italiane siano esse marchi noti od emergenti; dell’evoluzione delle tendenze di consumo delle bollicine italiane, in particolare all’estero. Ascoltate le interviste per capire perchè è consigliabile scegliere lo spumante italiano rispetto a quello, per esempio, dei cugini francesi…

Ascolta l’intervista a A. Brizi sulla WineBlog.TV!
Ascolta l’intervista a F. D’Agostino sulla WineBlog.TV!

Interviste di Andrea Bianchi

CENONE CON IL BRUNELLO FUTURISTA
Il Brunello è benzina

Friday, December 11th, 2009

brunellofutursitaIl centenario del Futurismo ha ispirato il cenone di fine d’anno della Fattoria del Colle di Trequanda dove Donatella Cinelli Colombini ha un agriturismo con un ristorante affacciato sui vigneti. Una villa cinquecentesca immersa in una campagna armoniosa e incontaminata per una serata che sarà invece all’insegna della rottura delle tradizioni. Tutto ruoterà intorno alla bottiglia di Brunello 2004 “Casato Prime Donne” con l’etichetta che Alessandro Grazi ha disegnato ispirandosi alla pittura futurista.

Addobbo della sala da banchetto, menù e persino gli abiti degli ospiti dovranno ispirarsi al primo Novecento con quel tanto di colorato, trasgressivo e veloce che caratterizza il Futurismo. La serata rievoca un episodio avvenuto a Siena all’Enoteca Italiana nel 1935 durante una cena in onore della “poesia bacchica” quando Filippo Tommaso Marinetti salì su un tavolo levando il calice e gridando “Il Brunello è benzina“.

Da qui Alessandro Grazi  si è ispirato per disegnare un etichetta bellissima che si avvolge alla bottiglia come un drappo mosso dal vento. I colori sono vivacissimi e il nome del vino “Brun brun Brunello” è un chiaro riferimento alla frase di Marinetti “Il Brunello è benzina” e al rumore del motore mosso dal carburante Brunello.

BERE BENE LOW COST
4000 Top Wine sotto gli 8 euro

Friday, December 11th, 2009

lowcostIl piacere di un buon bicchiere di vino ad un giusto prezzo. Secondo le più recenti ricerche gli italiani hanno imparato la cultura del buon bere: bevono meno, ma amano bere bene. E chi l’ha detto che buono deve essere per forza sinonimo di caro? In Italia esistono più di 4000 vini il cui prezzo non supera gli 8 euro e il Gambero Rosso li ha scovati e messi in un volume che ormai è diventato un cult: è la guida Berebene Low Cost, curata da Dario Cappelloni e Paolo Zaccaria, che domenica 13 dicembre sarà protagonista alla Città del Gusto di Napoli con una grande degustazione di vini a basso costo dalle 20 alle 24. Un’occasione per scoprire tante etichette di grande qualità e a prezzi accessibili: da bere tutti i giorni e da regalare a Natale.

La parte iniziale della serata (si parte alle 19.00) ospiterà un seminario in cui interverranno i curatori della guida, Cappelloni, Zaccaria e Paolo de Cristofaro, responsabile per la Campania, accanto ai produttori dei vini selezionati.

Un evento che combina un’alta qualità ad un giusto prezzo, da non perdere.

ECCELLENZA TOSCANA
Calici pregiati

Thursday, December 10th, 2009

Domenica dedicata ai calici pregiati il 13 dicembre con Eccellenza di Toscana 2009, la degustazione promossa e curata dalla delegazione Toscana dell’Associazione Italiana Sommelier al fine di far conoscere al grande pubblico le eccellenze enologiche della regione, premiate nella guida Duemilavini 2010 edita da Bibenda con 4 e 5 grappoli di gradimento.

Quella che andrà in scena domenica 13 dicembre al Grand Hotel di Firenze in Piazza Ognissanti, non sarà semplicemente una degustazione, ma una occasione per avvicinarsi al mondo del vino in una location di straordinaria bellezza, arricchita di eventi più o meno mondani come la consegna dell’attestato di Sommelier Onorario a due persone che si sono distinte nel proprio settore di attività e nella promozione e diffusione della tradizione enologica toscana e la presentazione del nuovo numero del magazine Sommelier Toscana.

I due “grandi uomini” che l’Associazione Italiana Sommelier ha scelto di premiare in questo appuntamento “di-vino” in riva all’Arno sono Carlo Conti e Franco Biondi Santi, rispettivamente showman fiorentino innamorato del vino toscano da una vita e ambasciatore d‘eccezione delle nostre produzioni enologiche, e il “padre” del Brunello.

Le etichette del Granducato segnalate nell’edizione 2010 della guida sono quasi 800, a testimonianza della crescita qualitativa del prodotto “made in Tuscany“. Tra queste, quasi 300 hanno raggiunto le massime quotazioni di quattro e cinque grappoli: il massimo punteggio è stato raggiunto da 55 etichette, mentre i quattro grappoli sono stati attribuiti a ben 241 vini di Toscana.

La degustazione presso i saloni del Grand Hotel è aperta dalle 10 alle 19.30, con ingresso gratuito per i soci AIS e di 15 € per i non soci. Per informazioni, è possibile contattare l’Associazione Associazione Toscana Sommeliers allo 0558826803 Fax 055882079, oppure consultando il sito www.aistoscana.it o inviando una mail a: ass.toscana@aistoscana.it

DUE CHIACCHIERE CON FABIO BIGOLIN WINEMAKER

Wednesday, December 9th, 2009

Paolo Ianna Riprendo un argomento che mi sta molto a cuore, è stato già discusso, ma a me ha lasciato dei dubbi: MANIFESTAZIONI E DEGUSTAZIONI: Ce ne sono troppe o più ce ne sono e meglio è ?

Nel tentativo di diradare dubbi e perplessità vorrei discuterne con Fabio Bigolin, competente e sensibile “Winemaker” o all’italiana“ Consulente Enologo ”. Una figura professionale, quella del Winemaker, spesso messa superficialmente in discussione e ritenuta dai detrattori, responsabile dell’appiattimento del livello qualitativo dei vini italiani e non solo italiani. Nel film-documentario Mondovino in cui si dividevano i produttori di vino in buoni e cattivi in puro stile “Romantico-RobinHoodiano” si metteva alla gogna Michel Rolland ,“ Winemaker ” francese di fama mondiale (probabile, imperdonabile colpa…).

Chiedo a Fabio la sua opinione sull’utilità delle manifestazioni che riguardano il vino. Questa, la sua risposta: “Sono del parere che le manifestazioni dove si discute o si degusta del vino non sono mai troppe! E a tutti i livelli. Per gli appassionati e per gli operatori del settore ce ne sono di imperdibili e sono quelle selettive, di alto livello, come il IWF di Merano dove si possono assaggiare vini di alta qualità ed è in quei casi che si confrontano le convinzioni personali e si vorrebbero fare propri i traguardi raggiunti da altri. Bisogna sapersi mettere in discussione per trovare degli stimoli che ci consentano di migliorare e di evolvere continuamente”. Sono ben tre, le aziende vinicole che si avvalgono della consulenza tecnica di Fabio Bigolin invitate a partecipare all‘International Wine Festival di Merano 2009. Non ti nascondo che ne sono molto soddisfatto.”Confessa Fabio Superare le selezioni e accedere a quell’evento è piuttosto difficile.”

A me piace particolarmente “Emozioni dal mondo, Merlot e Cabernet insieme”, un concorso vinicolo di successo che si svolge nella Città di Bergamo, promosso dal Consorzio Tutela Valcalepio, giunto ormai alla quinta edizione. Sono ben 200 I vini ammessi, provenienti da 16 paesi, 65 i commissari provenienti da ogni parte del mondo che compongono le commissioni d’assaggio. Le ambite medaglie d’oro ed una gran medaglia d’oro vengono assegnate ai vini che superano il punteggio di ottantacinque centesimi. In questa prestigiosa kermesse, ai vini di Fabio sono state assegnate tre medaglie d’oro. Gli chiedo scherzosamente se possiede una formula magica per ottenere vini di qualità: Vuoi la formula magica? lavorare sodo, con umiltà, impegno, entusiasmo, passione, interpretare il territorio ed è soprattutto importante il lavoro di squadra!”

Interpretare il territorio? Interessante argomento da approfondire nella prossima chiacchierata con Fabio Bigolin.

Paolo Ianna

GUSTO IN SCENA
Alta cucina, Vino e Golosità

Wednesday, December 9th, 2009

gustoinscenaGusto in Scena, ideato dal giornalista Marcello Coronini, in programma dall’1 al 3 marzo al Molino Stucky Hilton Venice a Venezia, è la prima manifestazione in Europa che unisce tre eventi in uno. Nello stesso evento si terranno, infatti, il congresso gastronomico di grandi chef Chef in Concerto, I Magnifici Vini, banco d’assaggio con circa 100 cantine di tutto il mondo, e Seduzioni di Gola, rassegna dedicata alle sfiziosità. Chef in Concerto, in particolare, sarà il momento culturale più importante. Già lo scorso anno l’evento si era distinto per la richiesta agli chef di non presentare “piatti spettacolari” e tornare alla semplicità mettendo al centro del piatto il gusto e quindi il prodotto. La nuova provocazione del 2010 sarà l’apertura di un dibattito fra gli chef per stabilire “la definizione” della cucina italiana. L’idea di Marcello Coronini parte da una precisa domanda:
“Se la francese è la cucina che ha codificato le basi delle cucine europee, la spagnola è creatività e sostanze innovative, quella italiana come può essere definita?”.

I cuochi relatori presenteranno piatti preparati con prodotti, tecniche o cotture del loro territorio o regione, secondo una visione personale. Sul palco, ad ogni piatto presentato dagli chef relatori, sarà suggerito l’abbinamento con una delle cantine presenti a I Magnifici Vini, creando così una forte relazione fra i due eventi, proponendo Gusto in Scena come evento culturale di riferimento per l’Europa. A I Magnifici Vini si farà rivivere lo spirito della Mitteleuropa. All’evento parteciperanno circa 100 cantine con 400 vini e, oltre alle aziende italiane, saranno presenti una quindicina di cantine austriache ed alcuni importanti produttori sloveni.

PROSECCO DI VALDOBBIADENE E CONEGLIANO
Dopo la D.O.C.G., la culla del Prosecco diventerà patrimonio umanità UNESCO? Intervista audio a Franco Adami

Wednesday, December 9th, 2009

proseccoFranco Adami, Presidente del Consorzio di Tutela del Prosecco, parla ai microfoni di WineBlog dell’importante rivoluzione che proprio quest’anno anno ha segnato la storia del Prosecco.
Sottolineando lo stretto legame che intreccia il vitigno al territorio di Valdobbiadene e Conegliano, Franco Adami racconta della tradizione che, dall’introduzione del Prosecco alla nascita della D.O.C. fino al riconoscimento della D.O.C.G., rende onore e prestigio al brand italiano.

Con la D.O.C.G. il Prosecco di Valdobbiadene acquisisce un insieme di tutele che si riassumono in primo luogo nella denominazione del prodotto stesso. Nel corso dell’audio intervista il Presidente del Consorzio di Tutela del Prosecco descrive infatti le nuove nomenclature che ci permetteranno di riconoscere facilmente la provenienza e quindi la qualità del prodotto.

Tradizione che si fonde all’innovazione, un’innovazione che non si ferma al riconoscimento della D.O.C.G. ma che aspira ad annoverare la zona di Valdobbiadene e di Conegliano quale primo territorio vitato facente parte del patrimonio UNESCO.

Ascolta l’intervista a Franco Adami sulla Wine-Blog.TV!

Intervista di Andrea Bianchi