Azienda Vitivinicola Duemani CARI LETTORI, FACCIAMO IL VINO BIODINAMICO INSIEME?

Elena Celli e Luca D'Attoma L’Azienda vitivinicola Duemani invita i lettori di WineBlog a contribuire al processo di miglioramento dei propri prodotti!

Per noi, Azienda Vitivinicola Duemani, l’esperienza di WineBlog rappresenta la prima volta su di un canale pensato per favorire lo scambio di  pareri e commenti con i lettori /consumatori e per questo vorremmo instaurare con voi una reale comunicazione basata sulla richiesta di informazioni, l’invio di suggerimenti e, perchè no, di vere e proprie critiche.

Attraverso WineBlog, l’Azienda Duemani non intende farsi della semplice pubblicità, ma confrontarsi in modo diretto con chi il vino lo conosce tecnicamente o semplicemente, lo beve al ristorante, a casa, o in compagnia degli amici.

La scelta che abbiamo fatto dal punto di vista metodologico è indicativa rispetto al tipo di motivazione che ci spinge a produrre i nostri vini. L’Azienda Duemani ha infatti deciso di adottare una tecnica di coltivazione particolarmente impegnativa ma altrettanto appagante quella cioè, dell’agricoltura biodinamica. Di questo concetto se ne sente parlare tanto, anche se, spesso, si finisce con il confondere i non addetti ai lavori. Molti infatti sono i produttori che si sono “buttati” in questa complessa operazione (perseguendo il più delle volte uno scopo puramente commerciale), ma solo pochi di essi ne applicano i principi nel pieno rispetto del consumatore. Con questa affermazione non vogliamo far polemica ma ribadire a voi, lettori, di prestare attenzione, di bere e degustare in piena libertà, ma allo stesso tempo cercando di non farsi ingabbiare in illusorie definizioni poco attinenti al reale contenuto della bottiglia.

Per favorire quindi una reale conoscenza dei vini biodinamici, ci piacerebbe poter rispondere a qualsiasi vostra curiosità o richiesta di informazioni ed inoltre, avremmo piacere che, chi di voi ha assaggiato i prodotti Duemani ci comunichi tramite Wineblog, commenti, perplessità e giudizi. Siamo infatti convinti che solo in questo modo si possano realmente migliorare i nostri vini.

Non vogliamo confrontarci solamente con i soliti critici ed i giornalisti di settore, ma con il gusto di chi, proprio con voi, ama il vino per pura e semplice passione.

Elena Celli -Azienda Duemani

Per maggiori informazioni:
Azienda Vitivinicola
DUEMANI sarl

Loc. Ortacavoli 56046 Riparbella (PI)
Tel:+39 0583 975048
Fax +39 0583 974675
info@duemani.eu

12 Responses to “Azienda Vitivinicola Duemani CARI LETTORI, FACCIAMO IL VINO BIODINAMICO INSIEME?”

  1. giorgio says:

    Faccio già fatica a capire cosa si può intendere per biologico… figuriamoci per biodinamico! Scusate se lo dico, ma se bisogna essere trasparenti allora posso esprimere quello che penso: io credo che biolgico o biodinamico nel vino siano termini più buoni per vendere che per fare il vino in maniera sostanzialmente diversa… non è tutto “biologico” in fondo? gli altri vii hanno forse dei conservanti? vegono forse sintetzzati in cantina? grazie se mi vorrete dare attenzione

  2. Marco P. says:

    Da quello che ne so io, se consideriamo la teoria dell’insiemistica, il biodinamico contiene l’universo del biologico e per tanto, è una filosofia di coltivazione più ampia rispetto alla seconda. Ciò che è biodinamico è sempre biologico mentre non è sempre vero il contrario.

    Anch’io però, non idea di quali siano gli elementi che li distingue…

  3. elena celli says:

    Carissimi Giorgio e Marco, ci fà molto piacere aver stuzzicato il vostro interesse e rispondere ai quesiti. E’ vero che tutto ciò che è biodinamico è tassativamente anche biologico e giustamente non è vero il contrario perchè la conduzione biodinamica, in questo caso del vigneto, comporta restrizioni ed attenzioni di gran lunga maggiori. La differenza fondamentale sta che nel biodinamico ciò che conta è l’equilibrio, tutto ruota intorno a questo, i trattamenti, le lavorazioni e tutto quello che rigurada la vigna ed i suoi prodotti. La massima attenzione va alla pianta, al suo naturale ciclo cercando di assecondarne le necessità ed aumentarne ed amplificarne le caratteristiche. Nel pratico noi seguiamo tassativamente un calendario per fare qualsiasi lavorazione o trattamento, utilizziamo dosi minime (anche rispetto al biologico) di rame e di zolfo nella vigna e solo in casi di vera necessità, in cantina non utilizziamo lieviti o altri coadiuvanti enologici. Il nostro vino si ottiene dalla semplice fermentazione della nostra uva. E’ chiaro che interveniamo per tutte quelle che sono le decisioni tecniche, vale a dire legno o non legno, durata delle varie fasi di lavorazione, ma non mai con agenti esterni alla nostra produzione! Vi informo anche che essendo certificati demeter, unico organo internazionale riconosciuto per il biodinamico, dobbiamo sottostare a controlli periodici e tenere registrazioni di ogni lavorazione; a volte ci vengono fatti dei prelievi in vigna o cantina per essere analizzati dagli organismi di controllo. Vorrei farvi una domanda: avete mai assaggiato un riso da coltivazione biodinamica? o semplicemente uno yougurt? Non vi chiedo del vino, ma in questi altri prodotti non avvertite sapori e sesazioni più intensi?

  4. Sara Z says:

    Cara Elena, io sono una consumatrice molto attenta alla qualità di quello che mangia e beve, anche per i miei figli, e quindi quando posso compri biologico; ma nache nei supermercati dedicati al biologico, sulle confezioni dei prodotti io leggo solo “prodotto biologico” o “da agricoltura biologica”: mai un riferimento al biodinamico, e quindi non so rispondere alla tua domanda!

  5. Cara Sara, anche noi peferiamo i cibi biologici/biodinamici. Per distingure i prodotti biodinamici devi cercare sulla confezione il marchio DEMETER che è garanzia internazionale di certificazione. Si tratta o di una scritta o di una specie di fiore, ti consiglio di visitare il sito http://www.demeter.it dove troverai molte informazioni in merito. Magari chiedi anche al rivenditore che di sicuro potrà aiutarti.

  6. Franco Sparti says:

    Buongiorno, io ho una domanda per l’enologo Luca D’Attoma: lei pensa che un vino biologico o biodinamico possa aspirare a far parte dei grandi vini, entrare nelle graduatorie più alte, diventare un vino da guida? Se ha deciso di produrlo immagino lei pensi di sì, ma mi risponda onestamente… un vino bio ha tutte le chance di qualsiasi altro vino o uva?

  7. Buongiorno Franco, nel mondo ci sono numerosi produttori che da tanti anni producono secondo i principi della biodinamica. Ne elenco qualcuno della vicina Francia: Chapoutier, LeRoy, LeFlaive, Selosse, Zind Humbrecht, Deiss, in parte la Romanée-Conti, Chateu Bel Air, e tanti altri piccoli produttori. Per me la biodinamica è un completamento delle conoscenze professionali che mi ha permesso di comprendere meglio i cicli della vigna e del vino. Sicuramente con la biodinamica i risultati enologici potranno, dopo diversi anni di produzione, amplificare il concetto del terroir e quindi esprimere al meglio l’adattamento del vitigno nel territorio. E’ sicuro che con i principi della biodinamica si possono produrre grandi vini. Diffido da tutti coloro che si nascondono dietro il vino biologico e biodinamico per produrre vini molto difettosi.

  8. Lucia says:

    Una curiosità: ma i vini Naturali, di cui si è parlato all’evento riportato a questo link http://www.wineblog.it/?p=392 , sono sostanzialmente vini Biodinamici?

  9. paolo ianna says:

    Buongiorno Franco.Ciao Elena e Luca. I grandi vini prodotti con metodi biodinamici, certificati e non, premiati dalle guide ci sono già e quelli di Duemani ne faranno parte tra pochissimo( dei premiati..).
    Tra quelli quelli italiani ci sono dei veri fuoriclasse: il KURNI di Oasi degli Angeli (Cupra Marittima AP )il Barricadiero dell’Azienda Aurora (Offida, Ap), i vini “cult” della Tenuta di Trinoro (Sarteano, Si), i mitici Sammarco e D’Alceo del Castello dei Rampolla (Panzano, Fi),i grandi vini di Querciabella (Greve in Chainti, Fi)in Veneto i vini de La Biancara del “pirotecnico” Angiolino Maule(Gambellara, Vi),in Trentino troviamo dei Teroldego dell’azienda Foradori di Mezzolombardo e sulle colline di Oslavia (Gorizia), gli inarrivabili,longevi bianchi e rossi dei fratelli Bensa de La Castellada. Ce ne sono di vini riconosciuti dalle guide e ce ne saranno tanti di più perché il mondo del vino stà diventando sensibile ai problemi legati all’ambiente e più che una scelta , questo tipo di agricoltura stà diventando una pressante necessità.

  10. Grazie Paolo per il tuo prezioso intervento, si capisce bene l’evoluzione e l’interesse che c’è e ci sarà per l’ambiente e la natura. Rispondo anche a Lucia. Ci sono varie correnti di vini bilogici/biodinamici vedi, vini veri, tripe A, vini naturali e chi ne ha più ne metta. Non si può discutere nessuna di queste associazioni, noi abbiamo scelto la Demeter semplicemente perchè è l’unico organo ufficiale internazionale che certifica le produzioni biodinamiche, tant’è che nessuna delle sopra citate associazioni può utilizzare la dizione “biodinamico”. Tutto sta al produttore ed alla sua coscienza che deve rispettare non solo la terra ed i suoi prodotti, ma anche voi consumatori.

  11. Giuseppe says:

    Circa un anno fà ho partecipato alla degustazione di alcuni vini prodotti con uve biodinamiche, provenienti da diverse parti sia Italiani che esteri è sono rimasto molto colpito da quello che vedevo e sentivo nei bicchieri.
    Sto cercando libri o altro per capire meglio questo mondo, accetto suggerimenti per le prossime letture.
    Grazie.

  12. Per consigliare a tutti un sito con molte informazioni sulla biodinamica in generale, visitate http://www.rudolfsteiner.it dove nella sezione agricoltura biodinamica ci sono indicazioni di vari libri, articoli e pubblicazioni molto interessanti. Da parte nostra, ma credo introvabile, suggeriamo il libro di FRANCOIS BOUCHET, scritto in francese, “Cinquante ans de pratique et d’enseignement de L’Agricolture Bio-Dynamique – Comme l’appliquer dans la vigne”. Francois è stato il nostro insegnate e consulente fin dall’inizio del progetto Duemani, veramente un grande conoscitore della terra, della sua vitalità e della sua forza, ci ha trasmesso questo grande valore e non finiremo mai di ringraziarlo. Oggi ancora è suo figlio Matthieu che ci segue nella vigna.
    Altri siti da visitare sono http://www.demeter.it e http://www.agricolturabiodinamica.it
    Un libro interessante è anche “Il suolo un patrimonio da salvare” di Claude e Lydia Bourguinon di Slow Food Editore.