Archive for the ‘Clima’ Category

AUSTRIA WINES, LA FORZA DEL CLIMA
Intervista audio a Willy Klinger

Tuesday, April 20th, 2010

I lettori di WineBlog stanno imparando ad apprezzare l’Austria come un Paese capace di proporre vini molto interessanti, in particolare tra i bianchi e i vini dolci, come sappiamo dai nostri partner del Burgenland.

Willy Klinger, Direttore dell’Ufficio per la promozione del vino austriaco, ci fornisce i numeri dell’export austriaco ma anche le linee di una strategia di marketing capace di esaltare i punti di forza di questi vini, uno su tutti: il clima, potendo definire l’Austria come un Paese che offre una mescolanza tra clima nordico e mediterraneo, un mix che si esprime attraverso la freschezza tipica dei vini austriaci.

Intervista a Willy Klinger (6.8Mb, 7′26″) >

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Intervista di Andrea Bianchi

INDAGINE ISMEA – UNIONE ITALIANA VINI ‘Vendemmia 2009: una crescita contenuta’

Wednesday, July 15th, 2009

Fonte: Wikimedia CommonsSono stati resi noti i dati elaborati dall’indagine prevendemmiale condotta dall’Unione Italiana Vini e Ismea, nella prima decade di luglio.

Dalle analisi condotte emergono previsioni per una vendemmia 2009 che si prospetta relativamente abbondante e non inferiore a quella del 2008 che, secondo i dati diffusi dall’Istat, era stata pari a 46 milioni di ettolitri. (more…)

VINI DELL’AUSTRIA A VINITALY 09 il video e le immagini

Friday, April 10th, 2009

La passione e la competenza di Willy Klinger, Direttore dell’Ufficio per la promozione dei Vini dell’Austria, ci hanno accompagnato alla scoperta delle particolarità climatiche dei vini austriaci, fatti con uva matura e gli influssi delle correnti nordiche: ne è nata una conversazione che è quasi una piccola guida in particolare ai vini dolci austriaci, e che completa quanto Klinger ci racconta a parte in una audiointervista. (more…)

VINO SVEDESE?! I vigneti al 58° grado di latitudine! di Irmgard Garber

Monday, July 2nd, 2007

Alci della Scandinavia - wikimediaMai pensato che ci fossero viticoltori in Svezia? Beh, io no. In diversi ristoranti della parte meridionale di questo paese scandinavo si può ordinare il “Ran”, un cuvée da uva bianca della cantina Kullabygdens Vingård situata a Nord di Malmö. Il nome si riferisce alla dea del mare nordico, che a seguito del suo effetto equilibrante crea un microclima adatto per la coltivazione delle viti.
Sembra che in Svezia ci si stia preparando agli effetti positivi – per queste latitudini, naturalmente – del riscaldamento globale: tra Gotland e Malmö vengono piantati premurosamente Ortega, Rondo, Riesling e Chardonnay. Murat Sofrakis, il proprietario della Kullabygdens Vingård, coltiva anche nel sud di Malmö un piccolo vigneto, il Nangijala Vingård. “I tempi sono maturi per un buon vino svedese” – e così l’appassionato di vino ha deciso di passare dall’hobby al mestiere del viticoltore.
Anders Bäck guadagna i suoi soldini ancora come medico, sperando prima o poi di riuscire a vivere dei 7.000 vitigni dello Stafva Vingård che si trova direttamente sulla costa del Öresund. I suoi vini rossi – Pinot nero e Regent – maturano negli spazi ben temperati di una vecchia scuderia in botti di rovere caucasico. (more…)

GLI EFFETTI DEL RISCALDAMENTO GLOBALE Wine Spectator intervista i viticoltori

Thursday, June 21st, 2007

www.globalewarmingart.comWine Spectator ha appena pubblicato sul suo sito una breve intervista a tre viticoltori europei. Ha chiesto loro in che misura risentono nel loro lavoro del cambiamento climatico, e specificamente del riscaldamento globale. I viticoltori intervistati sono Michel Laroche della Domaine Laroche, famoso produttore del Chablis, Alois Lageder delle tenute Löwengang e Hirschprunn a Magré – Alto Adige e Erwan Faiveley della della Domaine Faiveley – Borgogna.

Michel Laroche: Quando ho iniziato 40 anni fa, di solito la vendemmia si cominciava verso il 5 ottobre. Negli ultimi anni si inizia già intorno al 20 settembre, quindi due settimane in anticipo. Sono due i motivi: la materia prima, cioè la qualità della vite, che sta migliorando continuamente – una settimana di anticipo la si deve sicuramente a questo fatto; la seconda settimana è dovuta alle temperature più alte, non c’è dubbio. Lo Chablis, mi ricordo, era un vino al quale bisognava aggiungere lo zucchero due volte su tre. Negli ultimi 10 anni l’abbiamo fatto solo con l’annata del 2001; nel 2004 l’abbiamo corretto minimamente – e per il resto non abbiamo più fatto ricorso al metodo dello zuccheraggio. È un segnale chiaro che il clima diventa più caldo. Una volta eravamo preoccupati per la giusta maturazione dell’uva; adesso dobbiamo stare attenti a tenere l’acidità. La sfida oggi non è produrre lo zucchero, ma tenere l’acidità – la nota caratteristica dello Chablis. Altrimenti diventa un semplice Chardonnay. (more…)

CHE TEMPO CHE FA! Usciamo da un inverno caldo, ma negli USA è peggio… di Irmgard Garber

Thursday, April 26th, 2007

uva primaverileOrmai mi conosco e so che verso la fine di febbraio mi sveglio da un letargo invernale che è durato circa tre mesi – il mio bioritmo sembra essere molto in sintonia con quello della natura! Così ho ripreso le mie brevi passeggiate alle 7 di mattina: ogni giorno, o quasi, prima di andare al lavoro faccio il “mio” sentiero tra vigneti e ulivi. Ho assistito alla parte primaverile del ciclo naturale della vigna – al “pianto” delle viti, un fenomeno che si riferisce al fatto che in seguito alla ripresa vegetativa dai tagli di potatura esce una soluzione zuccherina: la linfa che inizia a circolare nella pianta al contatto con l’aria diventa consistente e chiude così la ferita; alla germogliazione, alla crescita dei tralci e delle prime foglie. Oggi ho scoperto i primi fiori…

Fin qua tutto a posto. Il che già non vale per tante regioni di viticoltura degli Stati Uniti (more…)

IL VINO E L’EFFETTO SERRA Perchè in futuro si potrebbe sentir parlare di vigneti norvegesi… di Irmgard Garber

Monday, March 12th, 2007

Mosel Valley Fonte Wikimedia Già in autunno avevo trovato degli articoli in internet che parlavano dell’effetto serra sulla coltivazione dell’uva. Si trattava di una ricerca pubblicata da due economisti, Orley Ashenfelter della Princeton University e Karl Storchmann del Whitman College, che sono partiti dal collegamento tra qualità del vigneto e temperatura per ipotizzare gli effetti dell’aumento della temperatura globale sul valore dei vigneti più famosi del mondo. (more…)