Pierangelini, l’arte di vivere e il Sassicaia.

Il giorno di Natale 2005 è appena passato, e visto che questi possono anche essere momenti propizi alla quiete domestica e alla riflessione, ci piace inaugurare proprio oggi la categoria tematica delle "letture".
Lo facciamo con un libro pubblicato di recente per la "Collana i cuochi si raccontano" del Gambero Rosso: "Fulvio Pierangelini – Il grande solista della cucina italiana".
Scritto da Raffaella Prandi – inviata del mensile Gambero Rosso – e con un inserto di immagini fotografiche in bianco e nero di Marco Delogu, è un libro che consigliamo vivamente di leggere
a chi crede che le grandi carriere professionali si possano costruire con l’amore, la passione, la fantasia, le emozioni e perchè no? con indipendenza e libertà!
Ne consigliamo la lettura perchè chi pensa che le cose stiano così – anche perchè in fondo una professione e la vita di chi la esercita sono due universi inscindibili – leggendolo ne avrà la riprova: con estrema abilità narrativa ed evocativa, agile ma non superficiale, Raffaella Prandi ci sa trasmettere di Pierangelini – considerato da anni dalla critica internazionale uno dei migliori cuochi del mondo, il suo locale "Gambero Rosso" anche quest’anno premiato dalle guide come il primo in Italia – ci sa dare di quest’uomo la sua filosofia nella vita e in cucina, il suo particolarissimo rapporto con la materia prima e con l’essenza della gastronomia, il suo personale approccio all’"Olimpo dei gourmet".
E visto che l’alta cucina e i grandi vini sono spesso le note di una stessa ricerca melodica,…

 

riportiamo di seguito alcune righe tratte dal libro stesso in cui Pierangelini e il marchese Nicolò Incisa della Rocchetta – "dominus del Sassicaia" – "[...] Ripassano mentalmente le tante occasioni familiar-mondane di cui sono stati testimoni e protagonisti non senza rimpianti per una certa leggerezza e immediatezza perdute. Per quella spontaneità che accompagnava anche la cucina: "Chissà – commenta Fulvio – era tutto più semplice, più facile. Portavo i miei carciofini, affettavamo il prosciutto".
La corsa oggi prevarica, stritolandoli in un ingranaggio che non si aspettavano fosse così potente. Da Pierangelini, per esempio, alcuni ospiti hanno in programma un Sassicaia Day, una degustazione di tre annate del grande vino abbinate a una cena. Un rito che prima si svolgeva in famiglia e che ora è scivolato in altre mani.
Si dice dei figli che i primi tre anni sono della madre, fino agli otto sono del padre e poi del mondo.
Ecco, il Sassicaia è ormai del mondo. Sono gli estranei a condurre le danze, a parlare in filigrana di un prodotto di cui prima in pochi conoscevano la stoffa per averla maneggiata tagliata cucita rifinita. Adesso tocca ad altri. In questo caso a una quarantina di manager americani, giovani presidenti delle società più importanti degli States riuniti nella Young President Organisation che si concedono in gruppo weekend gourmet nella vecchia Europa.
"Si ricorda l’ultima volta che li abbiamo fatti mangiare qui in cantina?". "Sì, ogni tanto ne incontro uno in giro per il mondo che ancora se ne ricorda. E che parla di quel pranzo fatto a Sassicaia"."

Fulvio Pierangelini – Il grande solista della cucina italiana.
ed. Gambero Rosso G.R.H. S.p.a.
Roma 2005
www.gamberorosso.it

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