SUCCESSO E SODDISFAZIONE PER IL PRIMO CONVIVIUM DI MASO MARTIS

foto-1-convivium-maso-martis-014.jpgIl primo Convivium di Maso Martis – giovedì 15 maggio scorso – ha visto una nutrita e attenta partecipazione alla tavola rotonda dal titolo “Il ruolo della viticoltura di montagna nella tutela del paesaggio alpino“, oltre alla visita nel corso del resto della giornata di circa 250 persone che hanno potuto degustare, oltre alle nuove annate dei vini e degli spumanti di Maso Martis, anche i vini dei produttori ospiti:

  • Azienda Agricola Vistorta, Sacile – Pordenone;
  • Azienda Agricola Speri, Pedemonte – Verona;
  • Casa Vinicola Triacca, Villa di Tirano – Sondrio.

foto-1-convivium-maso-martis-017.jpgI relatori della tavola rotonda – Helmut Scartezzini, consigliere d’amministrazione del CERVIM, Domenico Triacca, viticoltore di montagna in Valtellina, Diego Tomasi ricercatore dell’Ente CRA di Conegliano e il presidente generale del Club Alpino Italiano Annibale Salsa, coordinati da Andrea Bianchi, responsabile editoriale dei due siti WineBlog.it e MountainBlog.it – hanno saputo evidenziare da punti di vista competenti e diversi l’importanza di una viticoltura in condizioni logistiche ed economiche difficili – qual è la viticoltura di montagna – nella tutela del paesaggio, nella fattispecie di quello alpino.

Il paesaggio è stato considerato non solo come risorsa economica e turistica, ma ancor prima come valore culturale e di identità, capace di influire indirettamente anche sul valore immateriale del vino prodotto in una determinata zona, a cominciare dalla percezione che se ne ha del gusto e in definitiva della sua qualità.

Le interviste ai relatori:
Helmut Scartezzini >

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Domenico Triacca >

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Diego Tomasi >

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Annibale Salsa >

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IL VIDEO:

Tra i relatori, Helmut Scartezzini, consigliere d’amministrazione del CERVIM, ha dato una definizione della viticoltura di montagna, della sua collocazione dal punto di vista geografico nazionale ed europeo, e ha parlato dell’attività del CERVIM a favore della sua promozione e valorizzazione.
Domenico Triacca, viticoltore di montagna in Valtellina e socio fondatore del CERVIM, ha portato una testimonianza diretta, descrivendo anche alcune soluzioni specifiche sviluppate dalla sua azienda nel corso degli anni per riuscire ad ottenere un prodotto di alta qualità da terreni a forte pendenza cercando nel contempo di ridurre parzialmente l’altissima incidenza di ore di lavoro per ettaro.
Diego Tomasi ha illustrato in anteprima i risultati della ricerca condotta dal suo gruppo di lavoro presso il CRA di Conegliano, evidenziando con dati statistici il ruolo che diversi elementi caratteristici di una buona conservazione del paesaggio – preservazione dell’ambiente naturale, rispetto della linea orografica, mantenimento di strutture abitative tradizionali ecc. – hanno sulla percezione da parte del consumatore finale del “prodotto vino”.
Infine il presidente generale del Club Alpino Italiano Annibale Salsa ha preso spunto dagli interventi precedenti per sottolineare il ruolo della viticoltura – come di altre attività economiche tradizionali – nel mantenimento e nello sviluppo di una identità territoriale che è fondamentale per preservare la montagna dall'”erosione” di una società sempre più orientata al tecnicismo. Salsa ha ribadito l’importanza di queste riflessioni anche per l’organizzazione che lui rappresenta, a favore di un concetto di montagna ben più ampio della sola performance alpinistica. In occasione della tavola rotonda è stata annunciata la messa on line del blog personale di Annibale Salsa.

Il successo del Convivium – allietato anche dalla musica frizzante della dixie band “Sextet Quartet FaRe Jazz” tra i vigneti del maso – è stato completato dalla cucina di Achille Leonardelli, chef patron del ristorante Ca’ dei Boci di Montagnaga di Pinè, e dalle specialità dei produttori:

  • Vittorio Leonardi di TrotaOro;
  • Alvaro Giuliani con i formaggi e i salumi trentini;
  • Tullio Valcanover di Ca’ dei Baghi;
  • Igor Busarello con il radicchio di Bieno.

Per Roberta e Antonio Stelzer, titolari di Maso Martis, la conferma di aver intrapreso con l’idea del Convivium la giusta strada per valorizzare in un momento di incontro la propria azienda e i propri prodotti, ma anche lo spirito di amicizia e collaborazione con altri produttori e con chi a vario titolo è impeganto con passione nel mondo del vino.

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