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LA VITICOLTURA SOSTENIBILE
Forum interattivo, sabato 2 ottobre

Thursday, September 30th, 2010

forum4 3Il forum “Viticoltura sostenibile – viticoltura di qualità in grado di salvaguardare le esigenze dei consumatori e dell’ambiente”, si terrà sabato 2 ottobre 2010 alle ore 15.00 presso l’area convegni dell’ippodromo del Visarno (Le Cascine, Firenze).

L’incontro, dedicato ai consumatori consapevoli e non, appassionati di vino e non, farà luce sui seguenti punti:

  • – è sempre possibile fare viticoltura bio?
  • – quali sono i vantaggi per il consumatore?
  • – siamo sicuri che parlando di vino, sostenibilità ambientale e qualità si traducono in una bottiglia più costosa ?
  • – si può definire un vino biologico?
  • – quale è l’impatto ambientale della viticoltura moderna?

Lo scopo è quindi quello di tracciare un percorso che attraverso argomenti predeterminati accompagni il pubblico a capire il significato del termine sostenibile nel mondo vitivinicolo e la valenza del metodo di coltivazione sostenibile cioè BIO ai fini della conservazione del territorio, della qualità del prodotto finale, della salute degli operatori coinvolti, degli abitanti e dei consumatori anche astemi.

Per affrontare tale riflessione l’incontro si avvale delle conoscenze di esperti che svolgeranno il tema nei suoi molteplici aspetti: agronomico, paesaggistico, economico, ecologico e di mercato.

Un forum “interattivo”, argomenti introdotti da filmati, interviste agli esperti presenti e immediatamente dibattuti dal pubblico, dagli ospiti e dagli opinion leader Invitati.

Conduce l’incontro Piero Riccardi,Report, Rai3.
La partecipazione è libera e gratuita.
Per info: Amelia Prego ap@spevis.it

LA VITICOLTURA DEL FUTURO TRA TECNOLOGIA E SOSTENIBILITÀ

Wednesday, July 14th, 2010

Vigneto.In futuro il viticoltore potrebbe utilizzare dispositivi mobili dotati di GPS come palmari e smartphone per ottenere in tempo reale informazioni riguardanti il proprio vigneto nella prospettiva di gestire la qualità delle uve rispettando l’ambiente.
Già oggi però le nuove tecnologie dell’informazione supportano la viticoltura. In campagna, infatti, con metodi che stanno per essere diffusi su larga scala, è possibile prevedere il momento ottimale per la vendemmia, stimare il vigore delle piante e “l’intensità colorante” delle bacche evitando metodi distruttivi dei campioni e tempi di attesa per le analisi di laboratorio.
Temi, questi, affrontati nel corso del terzo convegno nazionale di viticoltura che si è concluso in questi giorni all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige. Quattro giornate di lavori, 180 partecipanti iscritti, 67 relatori tra professori universitari e ricercatori, oltre 450 autori coinvolti per un totale di 173 lavori presentati tra comunicazioni orali e poster.

La ricerca italiana si è ritrovata per aggiornarsi sui risultati acquisiti, sui programmi intrapresi e su quelli da intraprendere nell’unica vetrina che la comunità scientifica in viticoltura organizza per confrontarsi, mettere in mostra i progressi e consentire ai giovani di crescere. Vite decantata e celebrata, anche come risorsa ambientale, molto preziosa, grazie alla sua capacità di assorbire anidride carbonica al pari di una foresta.

Il convegno è stato patrocinato dalla Provincia autonoma di Trento, dal gruppo di lavoro Viticoltura della Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana e dall’Accademia Italiana della Vite e del Vino.

Due le strade identificate dai ricercatori: migliorare la conoscenza del metabolismo della pianta e individuare i meccanismi di risposta messi in atto dalle stesse per meglio adattarsi alle diverse tecniche colturali impiegate e ai diversi contesti microambientali.

Alcuni temi molto sentiti –spiegano i ricercatori Duilio Porro e Marco Stefanini hanno riguardato il contenimento della compattezza dei grappoli, la riduzione della produzione per ceppo, il ritardo della maturazione tecnologica e fenolica legati all’utilizzo della pratica di defogliazione in pre-fioritura. La possibilità di gestire la grande variabilità esistente in campo mediante telerilevamento basandosi anche su modellizzazioni climatiche e multi-spettrali, oltre che l’ottimizzazione delle risorse idriche e di fertilità del suolo, permettono al “sistema vigneto” di ridurre l’impatto sull’ambiente”. Sono state presentate, inoltre, innovazioni relative alla possibilità di riconoscere caratteri come il colore della bacca e l’aroma dell’uva in semenzali appena germinati tramite tecniche di biologia molecolare; sono stati approfonditi gli aspetti relativi alla distribuzione sostenibile degli agrofarmaci ed al bilancio del carbonio, le attività di miglioramento genetico volte ad ottenere nuove cultivar resistenti e/o tolleranti alle principali malattie fungine della vite.

Presentati per l’occasione dall’Istituto Agrario progetti e programmi innovativi, molti dei quali si svolgono in Trentino, tra cui: HarvAssist, il portale web sviluppato nell’ambito della convenzione con Cavit, che individua il momento migliore per la vendemmia; l’attività di miglioramento varietale e caratterizzazione fenologica e genetica a partire dalla collezione di germoplasma della vite che comprende 2000 vitigni provenienti da tutto il mondo; la sperimentazione condotta sul Teroldego per analizzare il suo comportamento vegeto-produttivo e sanitario; i risultati dell’attività di selezione clonale svolta in Trentino; l’analisi degli elementi minerali come strumento di tracciabilità delle uve; gli studi relativi agli assorbimenti fogliari e radicali dei diversi elementi minerali.

5° CONVEGNO I PAESAGGI DEL VINO
Il Paesaggio tra reale e virtuale

Thursday, November 26th, 2009

paesaggiIl 5° Convegno “I paesaggi del vino” è un proseguo naturale dell’iter partito presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Perugia, nel 2004. Il discorso iniziato in quel primo convegno: “I vini raccontano le caratteristiche geologico-geomorfologiche dei loro territori” ha dato il via ad un filone di ricerca nuovo ed approfondito che ha consolidato l’aspetto scientifico e culturale del binomio geologia e vino. Non solo censimento dei vini nei territori delle DOC o DOCG nazionali, ma consapevolezza delle relazioni e dei risultati dell’abbinamento tra prodotto enologico, terroir e territorio. I contenuti si sono, nel tempo, dilatati e così anche la tipologia di approccio che ha messo in luce i rapporti tra il vino e il substrato geologico del suo terroir, sotto l’aspetto strettamente scientifico, contribuendo a conoscere e comunicare la “ragione” dei vini, secondi tecniche non solo tradizionali.

La percezione del paesaggio del vino e del suo territorio si avvale di un coinvolgimento multidisciplinare che coinvolge i valori geologici del terroir, ma anche quelli tradizionali, artistici, archeologici, filosofico-poetici dell’ambiente enologico-enografico. Il mondo del vino necessita di quest’approccio culturale che, nell’ambito ormai consolidato del convegno, si è affermato riguardando tutto il territorio nazionale con interessanti ricadute sotto il profilo scientifico e turistico-culturale. Nell’evento del 2008, i paesaggi studiati e raccontati hanno riguardato le aree DOC/DOCG dal Piemonte alla Sardegna, con particolare attenzione anche al territorio umbro. Il viaggio enologico ha toccato molti luoghi del vino con le sue leggende, i suoi miti e l’arte inerenti ai paesaggi del vino, secondo un metodo di conoscenza assolutamente trasversale.

Il paesaggio del vino è stato condiviso tra ricercatori di diversa estrazione disciplinare, secondo le intenzioni che la manifestazione auspicava: non solo vino, ma tutto l’insieme degli innumerevoli punti di vista da cui si può parlare di vino e del suo territorio. Questo nuovo appuntamento segue la via già tracciata dai precedenti e coniuga tutti gli aspetti possibili, permettendo di percepire il paesaggio non solo in senso enografico, ma in un più ampio contesto. I paesaggi del vino sono, infatti, l’occasione per confrontarsi in questo specifico tema, ma anche per parlare di tutti i tipi di paesaggi reali o virtuali, scientifici o emozionali che sono riconoscibili, numerosi nel panorama italiano e che ne sono insospettata e interessante risorsa.

Sono già in atto, in varie situazioni, tentativi di applicazioni trasversali, per cui si assiste a paesaggio ed arte, musica nel paesaggio, il paesaggio nella letteratura, paesaggio e rappresentazione digitale, ecc. e questo appuntamento vuole, ancora una volta, offrire la possibilità di condividere questi temi, di attivarne di nuovi, discutendone ed arricchendosi di diverse esperienze… magari ruotando nel bicchiere un vino che riesce a trasmettere, ad utenti consapevoli e privilegiati, la storia del suo paesaggio geologico. Come nelle passate edizioni, sono invitati tutti colori che, a vario titolo, si occupano di paesaggio, di vino, di paesaggi del vino, geologia e vino, che siano interessati a comunicarne tutti i valori e non soloalla comunità scientifica.

Conoscere, studiare e rappresentare le realtà naturali con metodi e tecniche tradizionali, ma anche con un approccio nuovo in grado di coniugarevisualizzazione, valorizzazione e fruizione del paesaggio …tra reale e virtuale.

Programma:
– 27 Novembre 2009
ore 9.00 – Apertura dei lavori
Saluti delle Autorità accademiche ed istituzionali
Relazioni ad invito
ore.1100 – Coffee breack
ore 13.30 – Pausa pranzo
Ore 15-18.30 – Comunicazioni scientifiche
ore 19,00 – Sessione Wine-poster e Digital-wine
ore 20,30 – Cena sociale

– 28 Novembre 2009
ore 9,00 – Apertura dei lavori
Comunicazioni scientifiche
ore 11.00 – Open coffee
ore 13,00 – Pausa pranzo
ore 15.00 – Comunicazioni scientifiche
Sessione Wine-poster e Digital-wine
ore 18,00 – Chiusura dei lavori

Sessioni:
Paesaggi del vino (in chiave geologicogeomorfologica, pedologica, cartografica, geoarcheologica, ecc.)

Gestione del paesaggio viticolo (metodi e tecniche: potenzialità, pericolosità e rischio nelle aree vitate)

“Marketing” del paesaggio (Geoturismo, Cartografia digitale e GIS come strumenti di promozione e comunicazione del paesaggio, anche viticolo)

Paesaggio virtuale (Paesaggio urbano, dell’arte, della poesia e letteratura)

Scienze della Terra e paesaggio (Aspetti geologicogeomorfologici, idrologici ed ambientali del paesaggio Scrivi per inserire testo)

La location del Convegno a Trevi è nella fortunata posizione prossima a luoghi della valle Umbra degni di attenzione; Assisi, Spello, Montefalco, Spoleto, ecc.)