Posts Tagged ‘Paolo Ianna’

GRADITO L’ABITO BIANCO
L’eccellenza del Friuli a Venezia

Friday, February 25th, 2011

Gradito l'abito biancoDopo il successo ottenuto nel 2010 con “ Gradito l’Abito Rosso”, l’evento con il quale 54 aziende di prestigio del Friuli Venezia Giulia hanno affascinato con i loro vini rossi gli oltre mille visitatori, la delegazione F.I.S.A.R “Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori” di Venezia in collaborazione con Vinoè Comunicazione vuole dedicare anche quest’anno un omaggio ai grandi vini friulani e giuliani.

GRADITO L’ABITO BIANCO” avrà luogo Domenica 13 Marzo nel cuore della città, ancora una volta nelle sontuose sale dell’ Hotel Monaco & Grand Canal in Calle Vallaresso nei pressi di San Marco. Il pubblico avrà occasione di assaggiare le eccellenze enologiche di 65 aziende friulane e giuliane alla presenza diretta dei Produttori e godrà delle specialità gastronomiche proposte ai partecipanti durante tutta la giornata.

Il binomio “Friuli Venezia Giulia, terra di grandi vini bianchi”, è un dato assodato e riconosciuto dal mondo degli appassionati e dei consumatori di vino. I calici di Friulano, Sauvignon, Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Ribolla Gialla, Riesling Renano, Müller Turghau, Vitovska, Verduzzo Friulano, Traminer aromatico, Picolit, insieme agli ormai più che ”storici” assemblaggi bianchi lasciano il segno in chi li beve e rivelano spesso un appeal discreto e sottile, ricercato ed apprezzato profondamente tanto dall’esperto quanto dal comune consumatore.

I partecipanti all’evento avranno l’opportunità di iscriversi ad imperdibili degustazioni guidate organizzati dalla Donna del Vino FVG e docente F.I.S.A.R Aurora Endrici e da Paolo Ianna, degustatore della Guida ViniBuoni d’Italia Touring Club.

Il contributo a persona per l’ingresso all’evento sarà di dieci euro, che consentirà l’accesso a tutti gli assaggi di vino e specialità gastronomiche.

Scarica qui l’elenco delle aziende aderenti a “Gradito l’abito bianco”

LUCA RICCI A MERANO WINEFESTIVAL 2010
Bausk e Salariato presentati da Paolo Ianna

Monday, November 22nd, 2010

Bausk, Salariato, sono vini prodotti in piccola quantità – dalle 5.000 alle 10.000 bottiglie -  comunque consistente se rapportata alla elevata qualità del prodotto e alle dimensioni dell’azienda: sono i vini di Luca Ricci, azienda di Collalto di Susegana.

Li presenta per Wine Blog in questo video Paolo Ianna, sottolinenando anche la sensibilità e l’attenzione, nella produzione, a scelte di viticoltura sostenibile.

Paolo passa poi ad una “videodegustazione” in tempo reale dei vini… buona visione!

“ELABORATO MA MOLTO NATURALE”
Qualche parola sulla spumantizzazione Metodo Classico

Tuesday, September 28th, 2010

bollicine-metodo-classicoPochi giorni fa, assieme a Luca Ricci, produttore di grandi vini a Collalto di Susegana in provincia di Treviso, e Fabio Bigolin enologo “già noto” a Wineblog.it, siamo andati a controllare lo stato di maturazione delle uve di un vigneto in vista della vicina vendemmia. Si vendemmia così presto?Sì, se l’obbiettivo è quello di produrre uno spumante “Metodo Classico”, le uve vengono raccolte quando l’acidità è ancora piuttosto evidente.” Mi risponde Fabio.

Siamo arrivati. Il vigneto si trova ai margini della città di Belluno e gode di una suggestiva visuale su montagne vicinissime, è abbastanza ripido, in ottima esposizione. I vitigni messi a dimora sono i classici della Champagne, quindi, il Pinot Nero che dovrà portare nerbo e austerità, lo Chardonnay che aggiungerà classe ed eleganza ed infine il Pinot Meunier che regalerà le morbide note fruttate. Lo spumante si chiamerà “Dòna”, dedicata a Donatella, la dinamica moglie di Luca Ricci.

Parlando con Fabio che avrà il delicato compito di vinificare e quindi di scegliere il giusto stadio di maturazione della materia prima a cui seguirà nella prossima primavera la rifermentazione in bottiglia e la successiva permanenza sui lieviti per il tempo prestabilito. Poi la sboccatura, un periodo di affinamento in bottiglia e finalmente si può stappare per brindare a qualcosa di importante. Già che siamo in argomento chiedo a Fabio cosa succede all’interno della bottiglia dopo che vi è stata aggiunta una miscela di zucchero di canna, lieviti?Lo zucchero addizionato è generalmente di 24 g/l, generando così una sovrapressione di 6 atm (da 4 g di zucchero si forma una atmosfera). I lieviti trasformano gli zuccheri in alcol etilico e anidride carbonica che non potendo fuoriuscire si discioglie nel vino; inoltre i lieviti arricchiscono il vino di aromi e sapori. Oltre a dare vita all’ effervescenza, tali lieviti formano dei depositi che non si devono attaccare alle pareti interne della bottiglia e quindi le bottiglie, durante l’affinamento, vanno “scosse” un paio di volte all’anno. Dopo circa sei mesi lo zucchero si è completamente trasformato in anidride carbonica ed alcool. Successivamente i lieviti vanno incontro ad autolisi restituendo allo spumante ciò che avevano sottratto e trasformato arricchendolo di profumi e di sentori di lievito dandogli quello stile inconfondibile. Per ottenere questo, la bottiglia viene coricata affinché vi sia una buona superficie di lieviti a contatto con il liquido e l’affinamento deve essere lungo in modo da formare bollicine persistenti, numerose e dalla grana fine. Ricordiamoci che in tutta la durata del ciclo la bottiglia verrà aperta solo per la sboccatura, per pochi secondi, qualche mese prima dell’uscita sul mercato”.

Ma durante questo periodo che può durare alcuni anni cos’è che tiene in vita il vino, o meglio, c’è qualcosa che lo protegge?
L’alcol, l’anidride carbonica, l’acidità ma soprattutto le sostanze naturali ad effetto stabilizzante ed “antibiotico” liberate nel tempo dai lieviti.

Grazie per la lezione Fabio“.

Sintetizzando, nel “ Metodo Classico ” c’è un intervento importante dell’uomo, ma in definitiva si potrebbe definire: “Elaborato, ma molto naturale”.

Paolo Ianna

VINO FRIULANO, GRADITO L’ABITO ROSSO:
Venezia, Hotel Monaco & Gran Canal, domenica 21 febbraio 2010

Monday, February 15th, 2010

untitledA “Vino friulano, gradito l’abito rosso” 50 produttori tra i più prestigiosi del Friuli Venezia Giulia presentano al pubblico i loro migliori vini  rossi. L’appuntamento è per domenica 21 febbraio 2010, dalle 11.00 alle 19.00 a Venezia, nelle presigiose sale dell’Hotel Monaco e Grand Canal.

Il binomio “Friuli Venezia Giulia, terra di grandi vini bianchi”, è un assoluto, un dato riconosciuto dal mondo degli appassionati e dei consumatori di vino. Eppure i molteplici terroir del “vigneto friulano”, fatti di ricchezza di suoli e microclimi diversi sono una fonte di emozione e fascinazione quando il consumatore scopre (o riscopre) l’eleganza e la personalità dei tanti, peculiari vini da vitigni a bacca rossa della regione.

I vari Refosco dal Peduncolo Rosso, Merlot, Pignolo, Tazzelenghe, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, Schioppettino, Pinot Nero e Terrano, insieme agli ormai più che ”storici” tagli bordolesi lasciano il segno e rivelano spesso un appeal discreto e sottile che convince profondamente tanto l’esperto quanto il consumatore.

F.I.S.A.R “ Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori” di Venezia in collaborazione con Aurora Endrici –Vinoè Comunicazione Vino– e Paolo Ianna Wine Consulting ha creato la prima edizione di “Vini friulani: gradito l’abito rosso”. Oltre 50 produttori di vini rossi friulani e giuliani, una kermesse senza precedenti, dedicata alla migliore produzione della regione. Presenzieranno al tavolo di assaggio: Albino Armani, Antonutti, Aquila del Torre, Bressan, Bulfon, Castello di Buttrio, Casella, Castelcosa, Castello di Rubbia, Castello di Spessa, Castelvecchio, Collavini, Conte d’Attimis, Ermacora, Feresin Davide, Foffani, Gigante, Il Carpino, Jacuss, Jole Grillo, La Buse dal Lof, Le Due Terre, La Viarte, Lis Neris, Livon, Le Vigne di Zamò, Marinig, Moschioni, Muzic, Petrussa, Piera Martellozzo, Pizzulin, Plozner, Puiatti, Quinta della Luna, Rodaro, Ronc di Vico, Ronco dei Pini, Ronco del Gnemiz, San Simone, Scubla, Stanig, Sturm, Tenuta di Angoris, Tenuta di Blasig, Tenute Tomasella, Vignai da Duline, Vigna Lenuzza,Vigna Petrussa, Vigna Traverso, Villa Russiz, Vistorta, Volpe Pasini, Zidarich.

Il ristorante “Il Ridotto dell’Aciugheta” di campo SS. Filippo e Giacomo presenterà durante tutto il corso della giornata una selezione di specialità create per l’occasione.

Il biglietto d’ingresso di 10€ darà diritto all’assaggio di tutti i vini e finger food presentati.

Per maggiori informazioni:

www.fisarvenezia.com
Aurora Endrici Vinoè Comunicazione Vino
aurora.endrici@tin.it
Cell. 339 3902081
Fax. 0434 654103

DUE CHIACCHIERE CON FABIO BIGOLIN WINEMAKER

Wednesday, December 9th, 2009

Paolo Ianna Riprendo un argomento che mi sta molto a cuore, è stato già discusso, ma a me ha lasciato dei dubbi: MANIFESTAZIONI E DEGUSTAZIONI: Ce ne sono troppe o più ce ne sono e meglio è ?

Nel tentativo di diradare dubbi e perplessità vorrei discuterne con Fabio Bigolin, competente e sensibile “Winemaker” o all’italiana“ Consulente Enologo ”. Una figura professionale, quella del Winemaker, spesso messa superficialmente in discussione e ritenuta dai detrattori, responsabile dell’appiattimento del livello qualitativo dei vini italiani e non solo italiani. Nel film-documentario Mondovino in cui si dividevano i produttori di vino in buoni e cattivi in puro stile “Romantico-RobinHoodiano” si metteva alla gogna Michel Rolland ,“ Winemaker ” francese di fama mondiale (probabile, imperdonabile colpa…).

Chiedo a Fabio la sua opinione sull’utilità delle manifestazioni che riguardano il vino. Questa, la sua risposta: “Sono del parere che le manifestazioni dove si discute o si degusta del vino non sono mai troppe! E a tutti i livelli. Per gli appassionati e per gli operatori del settore ce ne sono di imperdibili e sono quelle selettive, di alto livello, come il IWF di Merano dove si possono assaggiare vini di alta qualità ed è in quei casi che si confrontano le convinzioni personali e si vorrebbero fare propri i traguardi raggiunti da altri. Bisogna sapersi mettere in discussione per trovare degli stimoli che ci consentano di migliorare e di evolvere continuamente”. Sono ben tre, le aziende vinicole che si avvalgono della consulenza tecnica di Fabio Bigolin invitate a partecipare all‘International Wine Festival di Merano 2009. Non ti nascondo che ne sono molto soddisfatto.”Confessa Fabio Superare le selezioni e accedere a quell’evento è piuttosto difficile.”

A me piace particolarmente “Emozioni dal mondo, Merlot e Cabernet insieme”, un concorso vinicolo di successo che si svolge nella Città di Bergamo, promosso dal Consorzio Tutela Valcalepio, giunto ormai alla quinta edizione. Sono ben 200 I vini ammessi, provenienti da 16 paesi, 65 i commissari provenienti da ogni parte del mondo che compongono le commissioni d’assaggio. Le ambite medaglie d’oro ed una gran medaglia d’oro vengono assegnate ai vini che superano il punteggio di ottantacinque centesimi. In questa prestigiosa kermesse, ai vini di Fabio sono state assegnate tre medaglie d’oro. Gli chiedo scherzosamente se possiede una formula magica per ottenere vini di qualità: Vuoi la formula magica? lavorare sodo, con umiltà, impegno, entusiasmo, passione, interpretare il territorio ed è soprattutto importante il lavoro di squadra!”

Interpretare il territorio? Interessante argomento da approfondire nella prossima chiacchierata con Fabio Bigolin.

Paolo Ianna